Il resturo in Giappone: architetture, città, paesaggi
Formato PDF
L’idea di raccogliere in un volume degli scritti delle persone particolarmente esperte nel restauro del patrimonio nasce in seguito a un viaggio di Gianighian di cinque settimane in Giappone, nel 1983, allorché ebbe la possibilità di visitare, guidato dalla generosa ed esperta mano di Hidenobu Jinnai, le località più importanti del Paese, sia per monumenti architettonici che urbani e paesistici, inclusi gli straordinari giardini. Non si parlava ancora di paesaggio culturale, e assai poco d’archeologia industriale. Nel corso di viaggi successivi emerse con chiarezza quanto il panorama della conservazione in Giappone andasse ampliandosi, ciò che rendeva necessario trovare nuovi autori per i nuovi settori, quali il restauro dell’archeologia industriale, lo scavo e il restauro dei giardini, la conservazione del paesaggio culturale, ma anche le modalità del cantiere del restauro. Quindi nuovi attori si sono aggiunti allo spettacolo, tra cui tre architetti italiani che hanno vissuto o che tuttora vivono e lavorano in Giappone, che hanno contribuito, assieme al sempre presente Jinnai, all’aggiornamento e alla redazione finale del volume. Essi sono Giglia Bragagnini, con seconda laurea in Giapponese presso l’Università di Ca’ Foscari a Venezia sul restauro in Giappone, con un capitolo sulla Banca dei materiali e la cura della bibliografia, Mizuko Ugo, che ha lavorato per alcuni anni presso il National Research Institute for Cultural Properties e ha partecipato con due capitoli e con alcune discussioni preliminari sull’evoluzione finale del lavoro, e Matteo Dario Paolucci, dottore di ricerca presso la Chiba University in conservazione del paesaggio storico, coautore del volume, per il suo ruolo fondamentale di aggiornamento e di realizzazione nella forma attuale del lavoro.