Il plafone del Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno. Conoscenza conservazione e valorizzazione
L’oggetto della presente monografia è il plafone sommitale della sala all’italiana a “ferro di cavallo" del Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, realizzato nel 1832, che verso la fine del 2007 si trovava in una situazione decisamente critica. Il plafone, infatti, presentava un avanzato stato di dissesti e di degrado ed era caratterizzato da cedimenti localizzati che, inoltre, non sembravano essersi del tutto assestati, tanto che molti dissesti apparivano progredenti e tali da rendere non secondario il rischio di ulteriori cedimenti e crolli. Appariva dunque pressochéindifferibile l’intervento di recupero. A tal fine, il Comune di Ascoli Piceno insieme al Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture dell’Università Politecnica delle Marche e all’impresa esecutrice hanno costituito un team di ricerca finalizzato a trovare una efficace soluzione progettuale improntata al minimo intervento e alla massima conservazione delle informazioni che il vecchio sistema costruttivo era ancora in grado di testimoniare. È stato necessario prevedere una approfondita fase preliminare-conoscitiva che ha consentito di prendere coscienza dell’effettivo stato di conservazione di tutto il sistema costruttivo, e di riappropriarsi dei suoi peculiari aspetti costruttivi e tipologici e del suo funzionamento statico. Inoltre, prima di mettere in opera alcune soluzioni progettuali innovative, si sono riprodotti in laboratorio tre plafoni in scala ridotta, e si sono verificate sperimentalmente la bontà di diverse soluzioni terapeutiche, scegliendo infine la più appropriata. Ciò ha consentito un intervento molto più consapevole, ed ha anche contribuito a migliorare le conoscenze generali della problematica del recupero dei plafoni, sopperendo in parte alle lacune di letteratura. L’obiettivo di questo contributo non è quello di fornire una tipizzazione statistica dei problemi o delle possibili soluzioni tecniche quanto, sulla base dei paradigmi sperimentati, provare a suggerire una metodologia per ricercare interventi rispettosi del sistema costruttivo originale e del bene artistico –architettonico che si vuole salvaguardare.